Giornale del 09 Maggio 2014

Assoviaggi, Gianni Rebecchi è il nuovo presidente

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09-05-2014 NUMERO: Giornale Online

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Gianni Rebecchi 2014 AssoviaggiÈ Gianni Rebecchi (nella foto), titolare dell’adv Obatala Viaggi di Mantova, il nuovo presidente di Assoviaggi: Rebecchi subentra ad Amalio Guerra, che ha guidato per molti anni l’associazione di rappresentanza delle imprese di viaggio di Confesercenti.

 

Nel corso del suo intervento all’assemblea elettiva, Amalio Guerra ha ribadito come «l’industria del turismo potrebbe essere il vero asse trainante dell’economia del Paese. Ma oltre a crederci è necessario, affinché sia vero, fare di più per il settore, che è drammaticamente al collasso: le imprese stanno morendo, si stima che vi sia stato un saldo negativo negli ultimi tre anni, tra aperture e chiusure, di oltre 1.400 agenzie».

 

«Nel nostro settore – ha aggiunto Guerra – si sono accentuati nell’ultimo decennio tre problemi principali: la mancata capacità e sensibilità della politica istituzionale verso le necessità del turismo, l’avvento di internet e la crescita indiscriminata di chi produce turismo abusivamente tra i regolari abilitati».

Sul problema dell’abusivismo e sull’importante ruolo del Fondo di garanzia si è soffermato anche il direttore generale del ministero dei Beni Culturali e Turismo, Roberto Rocca, mentre Cristina Bargero, della Commissione Finanze della Camera, ha sottolineato la necessità di considerare l’importante apporto del settore turistico all’economia nazionale e quindi di rivedere le politiche fiscali che rendono sempre più spesso impossibile alle imprese italiane competere con quelle di altri Paesi dove la tassazione è meno pesante.

 

Nel chiudere il suo intervento, Guerra ha ribadito le richieste da presentare al governo, iniziando dalla necessità di uniformare le leggi regionali al Codice del turismo, non solo recependolo, ma rendendolo applicativo. «Questo – ha precisato – creerebbe i presupposti per ridurre l’abusivismo che ormai ha generato un malcostume in tutta l’Italia, creando evasione fiscale e mancanza di tutela nei confronti dei clienti».

 

Il contributo del turismo al Pil italiano
Durante i lavori sono stati anche analizzati i macroscenari, in particolare i dati certificati del World Travel & Tourism Council, dai quali emerge che il contributo del comparto turistico italiano al prodotto interno lordo è pari a 64,8 miliardi di euro ossia il 4,2% del totale (che raggiunge il 10,3% se includiamo l’indiretto e l’indotto).

 

L’Italia si posiziona al 68° posto per contributo diretto del turismo al Pil, con un peso superiore alla media europea, pari a 3,1%, e più in alto in graduatoria di Francia, Gran Bretagna e Germania (la Spagna è 46°).

 

La spesa per vacanze rappresenta l’81,4% del contributo diretto al Pil e il restante 18,6% è dato dalla spesa per viaggi d’affari. Gli occupati nel comparto turistico rappresentano il 4,9% degli occupati totali e l’Italia si posiziona al 55° posto, anche in questo caso sopra la media europea, al disotto della Gran Bretagna e della Spagna e sopra la Francia e la Germania. Per quanto riguarda gli investimenti – pari, per il settore turistico, al 3,2% del totale degli investimenti – l’Italia occupa la 138ª posizione, quasi in fondo alla classifica.
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