Giornale del 30 Novembre 2016 - sfoglia il giornale

Nell’hotellerie arriva il neuromarketing

OSPITALITA'

30-11-2016 NUMERO: 34

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Si chiama neuromarketing ed è l’ultima frontiera nelle strategie di vendita che presto invaderà il turismo: al Bto di Firenze, Ciset e Gestione Albergo presentano il primo studio in Europa di neuromarketing applicato al settore dell’hospitality, ma estendibile anche ad altri comparti del settore come campeggi, villaggi turistici, agenzie di viaggi e vettori di trasporto.

 

La scelta di prenotare un hotel direttamente dal suo sito, piuttosto che su quello di una Ota, dipende dall’esperienza di navigazione che il turista fa nel sito stesso. E questo ha un impatto diretto sul fatturato online generato.

 

Ma come possiamo sapere se le scelte di design e contenuto web offrono davvero la migliore esperienza al cliente? Quanto tempo ci mette a trovare il motore di prenotazione a seconda della sua posizione sullo schermo? Si accorge se c’è un’offerta in evidenza? E se la vede, la ricorda? È più attirato da immagini dei luoghi o animate da persone? La foto della camera lo interessa o lo annoia?

 

Le risposte verranno fornite proprio dal neuromarketing, che si basa sull’analisi dello sguardo, delle onde cerebrali e delle emozioni tramite le tecnologie eye-tracking ed elettroencefalogramma che forniscono informazioni preziose su cosa fare e non fare nel proprio sito per attirare il cliente e invogliarlo a prenotare. I risultati, basati sull’esperienza effettiva di navigazione fatta dal cliente, rivelano infatti che scelte spesso molto popolari nel progettare il sito, si rivelano inefficaci o, peggio, frustranti.
 


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